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ingredienti mmu, come si usano e le loro proprietà...

 
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Inviato: Dom Set 24, 2017 1:14 pm    Oggetto: Ads

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alecreation
Bocciolo
Bocciolo


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MessaggioInviato: Lun Gen 02, 2012 3:37 pm    Oggetto: ingredienti mmu, come si usano e le loro proprietà... Rispondi citando

ho fatto una piccola ricerca, questi sono solo alcuni degli ingredienti da utilizzare nei nostri spignatti... e le relative proprietà... spero siano utili a tutte Very Happy
mano mano lo aggiorno, aggiungete anche voi quello che manca... e cambiate qualcosa se sbaglio...
cia a tutte ragazzeeee
un bacione

Biossido di titanio: Titanium Dioxide è ampiamente utilizzato nei cosmetici, soprattutto nell’ambito del make-up, per conferire al prodotto una colorazione bianca e per aumentarne l’opacità.
Nei solari viene utilizzato per le sue capacità filtranti, spesso in associazione all’ossido di zinco e a filtri chimici, con cui lavora in sinergia.

Talco: Talc è utilizzato principalmente per la formulazione di prodotti cosmetici come le polveri aspersorie in cui viene impiegato a concentrazioni molto elevate (fino al 95% del totale). Grazie alla sua elevata trasparenza, è impiegato in cosmesi decorativa per la preparazione di ciprie, ombretti e fondotinta. E’ un ingrediente sicuro se utilizzato alle normali concentrazioni d’uso.

Caolino: Kaolin si utilizza per la formulazione di prodotti cosmetici come polveri aspersorie, ciprie, fondotinta e maschere argillose. Si utilizza a concentrazioni comprese tra l’1 e il 20%. Viene spesso impiegato in associazione con il biossido di titanio. E’ un ingrediente sicuro.

Ossido di zinco: Zinc Oxide è impiegato in vari tipi di formulazioni, dal make-up ai prodotti per le unghie, dai prodotti corpo ai prodotti per bambini. Può entrare a far parte della miscela di filtri che sono utilizzati nei protettivi solari e può essere impiegato, soprattutto nella paidocosmesi, in paste antiarrossamento a concentrazioni intorno al 15% o superiori. Grazie alla capacità di favorire la guarigione delle ferite, l’ossido di zinco è indicato per la cura e la prevenzione delle piaghe da decubito.
Benchè nella pratica, l’ossido di zinco sia utilizzato nei prodotti solari per le sue capacità filtranti, in realtà tale uso non è stato autorizzato (non rientra ancora nell’elenco dei filtri autorizzati) e la sua azione filtrante non può essere vantata in etichetta. (nome INCI: CI 77947).

Pigmenti: I pigmenti sono sostanze coloranti, anche bianche, insolubili nel mezzo e disperdibili in esso. I pigmenti possono essere classificati in cinque diverse classi: pigmenti organici, lacche, pigmenti inorganici, perle e pigmenti metallici.
I pigmenti organici sono sostanze di sintesi, che pur essendo di origine organica sono insolubili nel mezzo. Hanno la caratteristica di offrire una colorazione molto più luminosa e satura rispetto ai pigmenti di origine inorganica. Largamente impiegato come pigmento organico è il nero fumo; si tratta di un nero formato da piccolissime particelle di carbonio, ottenuto da una combustione incompleta degli idrocarburi. Questo nero è anche conosciuto con il nome di Carbon Black, Pigment Black 6 e Pigment Black 7.
Le lacche sono pigmenti ottenuti tramite una reazione chimica di precipitazione di un colorante solubile. Il sale formatosi dalla reazione di precipitazione può essere utilizzato sia in ambito cosmetico che in ambito alimentare. Le lacche offrono un colore brillante e una maggiore stabilità rispetto agli altri prodotti. Si ricorda che nel colour index le lacche sono identificate da un numero di 5 cifre seguito da un sesto numero. Questo metodo di identificazione viene utilizzato anche per i sali coloranti.
I pigmenti inorganici sono pigmenti coloranti utilizzati soprattutto per il make-up. Presentano una buona fotostabilità e termostabilità. In questi pigmenti inorganici è possibile trovare metalli pesanti presenti come impurezze, e questo può inficiarne il profilo tossicologico. Generalmente sono ottenuti tramite sintesi di laboratorio. Sono dei pigmenti inorganici gli ossidi di ferro, gli ossidi di cromo, gli oltremare, il violetto di manganese, il ferrocianuro ferrino ed il biossido di titanio. I primi conferiscono una colorazione giallo, rosso e nero. Quella gialla è data dall'ossido ferroso idrato (FeOnH2O), quella rossa dall'ossido ferrino (Fe2O3), mentre il nero è dato dall'ossido ferroso-ferrico (Fe3O4). Dalla combinazione di questi ossidi è possibile ottenere diverse gradazioni di colore. Gli ossidi di ferro vengono largamente utilizzati in prodotti cosmetici come ciprie e fondotinta. Gli ossidi di cromo sono due e conferiscono colorazioni verdastre. Il primo ossido di cromo è il Chromium Hydroxide Green (Cr2O3 2H2O), che conferisce al prodotto un colore verde-blu: il secondo è il Chromium Oxide Green (Cr2O3), che dona un colore verde marcio. Gli oltremare sono generalmente dei solfosilicati di alluminio e di sodio. La formula generale che contraddistingue questi pigmenti è Na(AlSiO)S. In base al variare degli elementi nella formula si possono ottenere colorazioni blu, verdi, rosa, rosse e violette.
Il violetto di manganese, con formula chimica MnNH4P2O7, viene in molti casi impiegato come rafforzante per gli ossidi di ferro.
Il blu di Prussia, noto anche come ferrocianuro ferrino, ha formula chimica Fe4[Fe(CN)6]3 e conferisce colorazione molto intensa. Il colore bianco è conferito dal biossido di titanio. Assieme agli ossidi di ferro, anche il biossido di titanio è molto impiegato in cosmesi per ciprie e prodotti coprenti. Da non confondersi con il biossido di titanio di grado ultrafine impiegato come filtro solare. La differenza principale tra i due è la dimensione delle particelle o particle size. Il primo, che è il pigmento, ha una dimensione delle particelle che varia da 0,2 a 0,4 μm, mentre il secondo ha una dimensione delle particelle che varia da 5 a 100 nm.
Le perle sono formate da piccoli cristalli in forma di sottili scaglie, con elevato indice di rifrazione. L'effetto perlescente è quindi dato dalla riflessione della luce da parte dei cristalli. I pigmenti perlescenti sono molto impiegati nella cosmetica decorativa. Le perle possono essere organiche ed inorganiche. La perla organica più conosciuta è ricavata dalle scaglie di pesce, il cui effetto cromatico è di tipo argenteo. Questa perla, dato il costo elevato di produzione, è caduta in disuso. Le perle inorganiche più impiegate sono l'ossicloruro di bismuto, la mica ed il calcio borosilicato. L'ossicloruro di bismuto (BiOCl) produce un effetto argenteo; presenta anche un'ottima adesività sulla pelle ed un'ottima texture, ma è molto fotoinstabile. La mica o sercite è un silicato di alluminio e potassio sul quale vengono depositati ulteriori pigmenti. Viene impiegata tal quale o come substrato per lo sviluppo di altre perle. Si ricorda che all'aumentare dello spessore della mica gli effetti cromatici possono essere svariati, passando dall'argento al dorato, al rosso, al blu e al verde. In sostituzione alla mica può essere utilizzato il borosilicato, il cui vantaggio consiste nell'assenza dei possibili riflessi giallognoli dovuti alla presenza di tracce di ferro nella mica classica. Altra alternativa alla mica è la fluoroflogopite, nota anche come mica sintetica. Questa sostanza presenta una maggiore rifrazione della luce, con migliore resa del colore.
I pigmenti metallici sono delle particelle di metallo, come ad esempio alluminio, rame o bronzo, ricoperte o meno da uno strato sottile di altro materiale. Dal momento che la luce non attraversa lo spessore delle particelle, l'effetto riflettente è molto accentuato, con un risultato cromatico molto brillante. Questi pigmenti metallici, se combinati con perle o pigmenti organici, possono dare una svariata gamma di colorazioni e sfumature. Sono largamente impiegati negli smalti per le unghie, per l' effetto brillante.

Ossido di ferro: Iron Oxide E’ tipicamente utilizzato in cosmesi decorativa per la formulazione di ciprie e fondotinta. Viene utilizzato l’ossido giallo (CI 77492), l’ossido rosso (CI 77491) e l’ossido nero (CI 77499). Nel make-up è impiegato per conferire una particolare colorazione alla parte del viso su cui viene applicato. L’inconveniente nell’utilizzo degli ossidi di ferro potrebbe essere la presenza di metalli pesanti sotto forma di impurezze.

Alcol Cetilico: (1-hexadecanol/hexadecyl alcohol) Il Cetyl Alcohol, come tutti gli alcoli grassi, viene utilizzato principalmente come emolliente e fattore di consistenza nelle formulazioni cosmetiche. Trova impiego come emulsionante o co-emulsionante, soprattutto nei prodotti per capelli (balsami). Il Cetyl Alcohol viene impiegato in un ampia gamma di prodotti cosmetici poichè conferisce viscosità al prodotto senza appesantirlo e ne migliora la scorrevolezza e la stendibilità sulla pelle. In emulsioni fluide si utilizza in percentuali basse (1-2%), in emulsioni più viscose si può arrivare anche al 5%. La sua consistenza cerosa aiuta rendere più asciutta la texture di emulsioni caratterizzate da un’elevata percentuale di fase oleosa.

Olio essenziale: L’essenza di eucalipto (Eucalyptus Globulus Oil) è utilizzata in ambito cosmetico come agente profumante e deodorante di prodotti come dentifrici, shampoo, pediluvi, detergenti intimi e prodotti balsamici. E’ spesso associato a canfora e mentolo per la formulazione di prodotti per massaggio tonico e sportivo. Si utilizza in concentrazioni comprese tra lo 0,5 e il 10% a seconda del tipo di prodotto che si vuole formulare.
L’essenza di limone (Citrus Medica Limonum) Oil è utilizzato come componente di fragranze, profumi e come ingrediente funzionale di prodotti per il trattamento di pelli impure e tendenti all’iperseborrea con presenza di pori dilatati e comedoni. Si utilizza in concentrazioni comprese tra lo 0.5 e il 10% a seconda del tipo di prodotto che si vuole formulare.

Gomma xantana: La Xanthan Gum viene solitamente inserita nelle preparazioni cosmetiche con dosaggi compresi tra 0,5 e 1%. Si disperde velocemente in acqua a temperatura ambiente e quando è completamente idratata può essere scaldata.
Il suo utilizzo più frequente è quello come stabilizzante delle formulazioni e per la sua capacità di aumentarne la viscosità. A dosaggi elevati è inserita in soluzioni acquose per dare luogo alla formazione di gel, la cui limpidezza è tanto maggiore quanto più fine è la polvere di cui è composta. A concentrazioni intermedie si può utilizzare come stabilizzante di formulazioni su base acquosa, come bagnodoccia o tonici per il viso, mentre a basse concentrazioni è in grado di stabilizzare emulsioni O/A, impedendo il fenomeno di coalescenza delle gocce di olio. La Gomma Xantana offre il vantaggio che le sue performance si mantengono invariate anche in presenza di sali e con il variare del pH della formulazione. Inoltre, ha caratteristiche ottime di pseudoplasticità: un prodotto ottenuto con questa gomma, se ben agitato, perde immediatamente la sua viscosità e ciò facilita la sua uscita dal contenitore in cui si trova, ma una volta erogato esso recupera immediatamente le sue proprietà reologiche iniziali. Nelle formulazioni naturali la Gomma Xantana è sostituita ai gelificanti chimici nella preparazione dei gel.

Glicerina:
Glycerin rappresenta l’umettante più usato in ambito cosmetologico ed è ben tollerata dalla cute. A basse concentrazioni è utile per preservare il prodotto dalla disidratazione, a dosaggi elevati svolge un’ottima attività idratante e plastificante nei confronti dell’epidermide e, se utilizzata in percentuale elevata all’interno del prodotto (oltre il 40%), può esplicare anche un’attività conservante. La glicerina è da ritenere dunque, dal punto di vista tecnologico e dermatologico, una sostanza polifunzionale e sicura. Il limite della glicerina è il tocco appiccicoso, superiore rispetto a quello dei glicoli, che aumenta proporzionalmente alla concentrazione utilizzata in formula.

Idrossietilcellulosa: Hydroxyethylcellulose viene impiegata in numerose preparazioni cosmetiche, per le proprietà gelificanti e stabilizzanti. In particolare, il tipo ad alta viscosità viene utilizzata come gelificante in dentifrici e geli acquosi (1-3%), quello a media viscosità come stabilizzante e viscosizzante di emulsioni (0,2-0,5%), mentre il tipo a bassa viscosità viene impiegato come filmogeno e disperdente. Viene generalmente inserita nella fase acquosa scaldata a 50-60°C. Alta temperatura e pH favoriscono la dispersione del polimero. E’ considerato un ingrediente sicuro e ben tollerato dalla cute.
Acido lattico: In qualità di esfoliante cutaneo, il Lactic acid viene utilizzato ad una concentrazione massima di 10% nei prodotti cosmetici e ad un pH superiore a 3,5. Può essere impiegato, sotto controllo medico, nei trattamenti topici contro l’invecchiamento, e in tal caso il dosaggio può raggiungere il 30% ed il prodotto finale deve avere un pH superiore a 3.
Dopo l’utilizo di acido lattico si consiglia di non esporsi ai raggi ultravioletti, se non con un’alta protezione, dal momento che aumenta la sensibilità cutanea nei confronti dei raggi solari.
Dopo il trattamento di esfoliazione cutanea si accelera il turnover cellulare e si stimola la sintesi di glucosamminoglicani, con il risultato che la pelle appare più luminosa ed idratata.

Tocoferolo: In cosmesi il Tocopheryl Acetate viene normalmente utilizzato in concentrazioni comprese tra 0,1 e 5%. Grazie alla sua attività antiossidante, viene inserito in gran parte delle formulazioni cosmetiche non solo come agente protettivo della pelle contro l’azione dei radicali liberi, ma anche per impedire la degradazione degli altri componenti della formulazione stessa.
Oltre a proteggere dai raggi UV, il Tocopheryl Acetate mantiene la pelle liscia e morbida, grazie al suo contributo nel limitare la perdita di acqua dall’epidermide e a preservare l’idratazione cutanea.
L’uso del Tocopheryl Acetate nei cosmetici è considerato sicuro.

Burro di karité: Il Butyrospermum parkii viene principalmente utilizzato nelle formulazioni cosmetiche come emolliente, idratante, anti-secchezza cutanea anche in caso di dermatiti, eritemi solari, ustioni, rugosità, ulcerazioni, irritazioni e screpolature ad una percentuale variabile dall’1 al 20%. La sua frazione insaponificabile è utilizzata per la formulazione di prodotti antirughe e nei cosmetici antietà. Il burro di karitè viene impiegato, inoltre, nella cosmetica decorativa (ad esempio nella formulazione di rossetti). Si inserisce nella fase grassa di emulsioni, lipogeli o oleoliti ove fonde a circa 40°C.

Burro di cacao: Theobroma Cacao Butter, in virtù della sua texture particolarmente vellutata, le caratteristiche eudermiche e le sue proprietà emollienti, è un ingrediente molto utilizzato in prodotti cosmetici per la pelle secca, nel trattamento di labbra screpolate e in formulazioni doposole. Non presenta controindicazioni relativamente al suo utilizzo e può essere impiegato a tutte le concentrazioni.

Cera d’api: In campo cosmetico la Cera Alba viene inserita in numerose preparazioni tra cui, stick labiali, lipoligeli, emulsioni A/O ed O/A. In stick e unguenti è presente in percentuali comprese fra il 5 ed il 15%, mentre nelle emulsioni è impiegata fra il 2,5 ed il 5%. La Cera Alba è considerata innocua e quindi sicura per l’impiego cosmetico.

Allantoina: L’Allantoina è attiva a basse concentrazioni (0,1 - 0,5%) come idratante e disarrossante, mentre a concentrazioni più elevate (1-5%) ha azione esfoliante ed è in grado di promuovere la proliferazione cellulare.
Nella preparazione di una formulazione, la polvere come tale va aggiunta nella fase acquosa scaldata a 60°C.
L’Allantoina, grazie alle sue diverse funzionalità, può essere impiegata nei prodotti dopo-barba, nalla paido-cosmesi e nelle formule destinate all’attenuazione delle imperfezioni della pelle quali acne, foruncoli, rughe, ustioni, cicatrici ed escoriazioni. Il limite maggiore è la sua scarsa solubilità in acqua fredda.

Silice: In cosmesi la Silica trova applicazioni diverse in base alla forma e alla dimensione delle particelle agendo come viscosizzante o come texturizzante, per conferire un tocco setoso con aspetto “matte”. Può essere utile come abrasivo, soprattutto nei dentifrici in gel o in pasta, o come scrub cutaneo, per eliminare le cellule morte e ridurre le callosità. La Silica può, inoltre, essere impiegata negli antitraspiranti spray, in cui riduce i fenomeni di coagulazione dei sali di alluminio. Essa si disperde facilmente in acqua e non teme variazioni di pH.
La Silica usata in cosmesi è nella forma amorfa: questo significa che, a differenza della silice cristallina, la distribuzione dei suoi atomi è casuale e non organizzata. Ciò rende la silice amorfa meno pericolosa in caso di inalazione della silice cristallina, la quale può provocare silicosi.

Lanolina: La lanolina e i suoi derivati sono particolarmente impiegati nelle formulazioni di cosmetici adatti alla cura del corpo e della cute.

Fenossietanolo: Il Phenoxyethanol è impiegato in ambito cosmetico come conservante, al fine di preservare i prodotti dalla contaminazione microbica. Viene generalmente utilizzato in concentrazioni comprese tra 0,5% e 0,8% e ne è consentito l’uso nei cosmetici fino a una concentrazione massima dell’1%. Il Phenoxyethanol si trova spesso in associazione con i parabeni, in quanto costituisce un ottimo solvente per tali molecole e con essi agisce in sinergia nello svolgere l’azione preservante.
Nel campo della profumeria il Phenoxyethanol viene impiegato anche come fissativo, grazie alla capacità di stabilizzare le fragranze e di ridurre la velocità di evaporazione del profumo.

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